Un fai una grinza.19=L=15 ha scritto: ↑ven 10 gen 2025, 14:37 Tutto il resto è legittimo anche se, parere mio, quelli a cui va bene l'andazzo tout court tendenzialmente è gente che tifa Livorno x caso, poteva tranquillamente tifa pappiana.
Ma questo oltre a essere un parere personale è un discorso semplicissimo da capire x chi intende il calcio in un certo modo, e impossibile da capire x chi lo intende in un altro, quindi non vado e non andrò oltre tanto sarebbe tempo perso
Esciua do Brazil
Re: Esciua do Brazil
Re: Esciua do Brazil
Ognuno è libero di fà cosa gli pare, il Livorno va avanti a tutto sempre e comunque e ovunque ma il Livorno non sono solo 11 giocatori che rincorrono un pallone e vincono una partita, il Livorno è una filosofia, un senso di appartenenza, un modo di essere, una Storia di gioia e sofferenze, tante da onorare e una Società che viaggi all'unisono con i Tifosi. Ecco perchè non potrò mai esser seguace di questo Ecciua e di questa società,nemmeno se mi porta in serie A, anche se ovviamente ogni domenica tremo per il Livorno e spero che vinca sennò stò male.
Re: Esciua do Brazil
Sarebbe facile dire: finché i risultati gli danno ragione, la ragione se la prende lui. Mi pare che la corrente di pensiero principale di questo forum (che seguo da anni) non ritiene che le cose siano da vedere in queste termini. Ergo: Esciua non ha ragione a dispetto dei risultati. Ma al sodo: finora Esciua ha dimostrato di avere un progetto in cui crede (non ho idea perché ci creda, chi e cosa l'abbia portato qui, ma lo da a vedere), ha imparato dagli sbagli fatti l'anno scorso e ha creato (quest'anno) una squadra competitiva per l'ottenimento del risultato minimo che i tifosi si aspettano: tornare nel calcio professionistico. Ha dimostrato poi anche di essere un proprietario che non ritiene d'ingraziarsi la tifoseria omettendo le sue opinioni extra-calcistiche o facendo il "furbo" con frasi suggeritegli da chi conosce meglio l'ambiente in cui è calato. Dal punto di vista della comunicazione, come si dice, è andato a sbattere contro un muro e, conoscendo il muro, ci andrà a sbattere di nuovo. Personalmente sono più interessato all'Esciua che cerca di fare profitti con la squadra (cioè di renderla più competitiva possibile, anche se avesse poi l'idea di venderla) che a quello incapace di sintonizzarsi con gli umori della curva.
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Re: Esciua do Brazil
Il tu ragionamento non farebbe secondo me una grinza se si parlasse non di calcio ma ad esempio di bond sul succo d'arancia tipo quelli di una poltrona per due.
Ma è semplicemente un confronto tra due modi inconciliabili di vedere il calcio
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"Bandera" amaranto, stretta in fronte, carica di dolor, ma terrà sempre fronte
Re: Esciua do Brazil
Esatto, due mondi completamente diversi, nonostante il tifo per la stessa squadra.
Comunque benvenuto Causabon!
= There is always hope =
Re: Esciua do Brazil
Credo che il ragionamento (che non è solo mio, ma abbastanza diffuso) si applichi anche alla maggioranza delle squadre che fanno il calcio professionistico, cioè mi pare che siano un po' le condizioni-quadro entro le quali si muove il calcio professionistico da un paio di anni (una quarantina?). L'altro modo di vedere il calcio, quello che piacerebbe di più, chi lo interpreta attualmente dalla Lega Pro in su? Per restare in Toscana, l'Empoli? Chiedo perché non sono informato. Poi, voglio dire, l'ultimo presidente significativo del Livorno è stato Spinelli, che non rappresentava di certo un modello di dirigente gradevole a chi vorrebbe un mondo inconciliabile coi succhi di arancia, eppure la contestazione ovvia e sacrosanta non partì certo nei primi anni della sua gestione.
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Re: Esciua do Brazil
Mi riferivo alle persone no ai clubCausabon ha scritto: ↑sab 11 gen 2025, 8:39Credo che il ragionamento (che non è solo mio, ma abbastanza diffuso) si applichi anche alla maggioranza delle squadre che fanno il calcio professionistico, cioè mi pare che siano un po' le condizioni-quadro entro le quali si muove il calcio professionistico da un paio di anni (una quarantina?). L'altro modo di vedere il calcio, quello che piacerebbe di più, chi lo interpreta attualmente dalla Lega Pro in su? Per restare in Toscana, l'Empoli? Chiedo perché non sono informato. Poi, voglio dire, l'ultimo presidente significativo del Livorno è stato Spinelli, che non rappresentava di certo un modello di dirigente gradevole a chi vorrebbe un mondo inconciliabile coi succhi di arancia, eppure la contestazione ovvia e sacrosanta non partì certo nei primi anni della sua gestione.
Ma come ho gia detto rispondendoti all altro post, è tempo perso
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Re: Esciua do Brazil
Intanto benvenuto, ti ho spostato l’intervento sul topic giusto perché sennò si parla della stessa cosa da più parti e diventa dispersivo.Causabon ha scritto: ↑ven 10 gen 2025, 20:39 Sarebbe facile dire: finché i risultati gli danno ragione, la ragione se la prende lui. Mi pare che la corrente di pensiero principale di questo forum (che seguo da anni) non ritiene che le cose siano da vedere in queste termini. Ergo: Esciua non ha ragione a dispetto dei risultati. Ma al sodo: finora Esciua ha dimostrato di avere un progetto in cui crede (non ho idea perché ci creda, chi e cosa l'abbia portato qui, ma lo da a vedere), ha imparato dagli sbagli fatti l'anno scorso e ha creato (quest'anno) una squadra competitiva per l'ottenimento del risultato minimo che i tifosi si aspettano: tornare nel calcio professionistico. Ha dimostrato poi anche di essere un proprietario che non ritiene d'ingraziarsi la tifoseria omettendo le sue opinioni extra-calcistiche o facendo il "furbo" con frasi suggeritegli da chi conosce meglio l'ambiente in cui è calato. Dal punto di vista della comunicazione, come si dice, è andato a sbattere contro un muro e, conoscendo il muro, ci andrà a sbattere di nuovo. Personalmente sono più interessato all'Esciua che cerca di fare profitti con la squadra (cioè di renderla più competitiva possibile, anche se avesse poi l'idea di venderla) che a quello incapace di sintonizzarsi con gli umori della curva.
Non so il forum in generale, ma personalmente la penso proprio come hai detto te: non cambio idea su di lui nemmeno se ci porta in Cenpions.
È ovviamente un’idea mia, che parte da come io ho sempre vissuto il Livorno calcio.
Un po’ ne ho viste di situazioni per poter dire con abbastanza certezza, che per uno che si è bruciato così sia difficile “redimersi”.
Poi che se ne freghi della tifoseria non è vero, ha semplicemente deciso di andare contro la Curva, strizzando l’occhio a tutti gli altri, compresi quelli che hanno sempre tirato merda contro gli ultras e non solo.
Per fare un esempio pratico, da chi va in Curva vuole soldi su soldi per una presunta lotta contro i portoghesi, ma poi in tribuna continuano a entrare tante persone che non pagano un euro e fanno la ressa al buffet gratis fra il primo e secondo tempo.
Per concludere, lui non rende la squadra più competitiva possibile, ma cerca di ottenere il massimo risultato col minimo sforzo e con questo modo di fare calcio fa già fatica in serie D.
Ricordiamoci che lui non si sa ancora chi sia, ma per quello che ci ha fatto vedere in questi due anni, i risultati sul campo non possono non farci pensare un po’ più in là di una promozione in C.
Spinelli era tutta un’altra storia e soprattutto era un altro calcio e un’altra società.
Re: Esciua do Brazil
Con i risultati è inevitabile che spunti un po' di revisionismo. In fin dei conti ha chiesto scusa, l'anno scorso ha pagato l'inesperienza e quest'anno poi c'ha fatto lo squadrone. Come se l'incompatibilità di Godzillao con Livorno, sia società che città, fosse un problema di simpatia o al massimo di comunicazione.
Per i super babbei, o semplicemente per i destrorsi livornesi - ora finalmente spalleggiati da chi comanda - e sempre pronti a dare addosso alla curva, è già il più grande presidente di tutti i tempi. Temo tanti altri, privi di senso critico e/o senza memoria si aggregheranno, considerando il possibile ritorno nei professionisti sufficiente per un dovuto reset. Così saranno pronti di nuovo a sentire il parolaio e i suoi proclami con orecchie, e cervello, illibati.
Io spero che la promozione porti dritto ad una vendita, ma l'entusiasmo - a parte quello vissuto al campo perché obnubilato dal contesto - è pari a zero, perché la società è ancora una volta una scatola vuota e perché tutto quello che conosciamo, o ignoriamo, su Gozdillao, riesce a darmi davvero poche speranze.
Io a prescindere dei risultati io vorrei una contestazione presente, visibile e costante. Come quella dei torinisti per esempio. Ma non c'è bastato l'insegnamento del giallone?!?
Per i super babbei, o semplicemente per i destrorsi livornesi - ora finalmente spalleggiati da chi comanda - e sempre pronti a dare addosso alla curva, è già il più grande presidente di tutti i tempi. Temo tanti altri, privi di senso critico e/o senza memoria si aggregheranno, considerando il possibile ritorno nei professionisti sufficiente per un dovuto reset. Così saranno pronti di nuovo a sentire il parolaio e i suoi proclami con orecchie, e cervello, illibati.
Io spero che la promozione porti dritto ad una vendita, ma l'entusiasmo - a parte quello vissuto al campo perché obnubilato dal contesto - è pari a zero, perché la società è ancora una volta una scatola vuota e perché tutto quello che conosciamo, o ignoriamo, su Gozdillao, riesce a darmi davvero poche speranze.
Io a prescindere dei risultati io vorrei una contestazione presente, visibile e costante. Come quella dei torinisti per esempio. Ma non c'è bastato l'insegnamento del giallone?!?