US Livorno – Real Forte Querceta 2-1

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Nella vita succedono cose strane, inspiegabili e improvvise. Uno si immagina una tranquilla domenica pomeriggio di sole quasi primaverile contro la terzultima, allo stadio con gli amici, un bicchiere di vino con un panino, la felicità, e poi si ritrova a soffrire di più per gli ultimi dieci minuti di Livorno – Real Forte Querceta che per una colonscopia senza sedazione.

Facchetti 6,5
Una bella parata, qualche rinvio stortissimo. Nel finale si allunga per togliere una palla velenosa nell’angolino. Una cosa è certa: negli assalti finali avversari nessuno avrebbe voluto essere al suo posto.

Savshak 5
L’angelo biondo venuto dal nord stavolta si fa travolgere da un demone del Querceta che lo manda agli inferi con un paio di sgasate che lasciano il segno.

Schiaroli 6
Ormai si è abbonato all’ammonizione prematura e anche a questo giro dopo neanche dieci minuti vince un giallo che gli pende sulla testa come un cappio. Il mister dopo un’ora saggiamente lo toglie prima che arrivi la sentenza dell’arbitro.

Tanasa 7
Da quando è diventato difensore centrale paradossalmente si è trasformato in un bomber di razza dimostrando una notevole abilità nel far emergere prima degli altri una parte del corpo a sua scelta tra la selva di arti avversari. Esultanza sotto la Nord da vero pirata strafatto, con la mano a simulare un coltello tra i denti (o chissà che altro). Jack Sparrow.

Camara 6
Quando parte in velocità il pallone che cerca di tenere tra i piedi comincia a comportarsi in modo strano, assomigliando più a un ovale da rugby che a una sfera. Ad ogni modo oggi non arriva mai alla meta.

Dal 74’ Nizzoli 5,5
Oggetto ritrovato durante un’operazione svuota cantina, comprato a 2 euro al Centro del riuso creativo di via Cattaneo, dopo tre mesi di assenza viene buttato in campo per l’assalto finale tra i mormorii del pubblico. Al primo contrasto leva la gamba, e ogni volta che gli arriva il pallone lo passa indietro. Ma va bene, va bene lo stessooo!!

Bellini 6
Si ammazza e si smazza come sempre, preciso nel mirare alle tibie avversarie, meno quando c’è da trattare il pallone.

Dal 65’ Likaxhiu 6
Nato dall’unione di un Pikachu con un Teletubbies, viene utilizzato dal mister come arma di disperazione di massa. Quando tutto sembra perduto bisogna ricorrere ai suoi poteri occulti che, senza fare nulla, ci permettono di vincere le partite con la sola forza della sua presenza. Mascotte portafortuna, dalla prossima partita casalinga, sostituirà pure la triglia a bordo campo.

Sabattini 6,5
Vederlo giocare è un piacere per gli occhi, ma forse i nostri allenatori – passati e presenti – non la pensano allo stesso modo. A un certo punto tira una stecca da fuori area che se ci mettevo il braccio io mi ritrovavo uno scafoide all’Accademia.

Nardi 6,5
Ha corso così tanto che sul nostro contropiede finale, non appena l’arbitro fischia la fine, rimane sdraiato a terra per dodici minuti, sfatto, con una frequenza cardiaca presumibilmente di 220 battiti al minuto, sfiorando l’infarto del miocardio. Cerchiamo di arrivarci tutti vivi alla fine, sarebbe già un successo.

Dal 74’ Frati 6
Per buttarla dentro c’era bisogno anche del suo sostegno spirituale. Recita quarantadue rosari in quindici minuti battendo il record di Padre Pio del 1964 a Pietrelcina (che constava di trentanove rosari in quindici minuti). Papa boy.

Carcani 6
Superate le timidezze delle prime partite, oggi la nostra piccola quota prova a decollare sulla fascia, andando incontro a inevitabili turbolenze con gli avversari. Sei per l’impegno.

Rossetti 6,5
Si riscatta dopo gli errori sotto porta contro il Tau, mettendo a segno la rete del vantaggio e mostrando al pubblico che a manganellate anche lui ci sa fare almeno quanto la polizia di Pisa. Ma anche picchiare stanca e dopo un’ora finisce il fiato.

Giordani 6,5
Stavolta appare nel vivo del gioco e corre in soccorso dei compagni più del solito, cosa che vicino all’area di rigore lo rende lucido come Paul Gascoigne, il sabato sera, in un pub di Bristol. Sul contropiede finale, in 3 contro 1, invece di passarla cerca di scartare l’unico difensore, che poi diventano 2, che poi diventano 3; e a quel punto non gli rimane che dirigersi verso la bandierina e simulare un crampo alla gamba. Quando si butta a terra l’arbitro fischia pietosamente la fine del match.

Dal 80’ Luigi Henrique s.v.
Un voto non gli si può dare, anche se sui piazzati fa valere tutta la sua competenza nel corpo a corpo, appresa nelle sfide pseudo calcistiche tra le peggiori favelas di Rio de Janeiro.

All. Fossati 6
Napoleone diceva di preferire i generali fortunati rispetto ai bravi generali e forse non aveva tutti i torti. Sull’uno a uno, rischia una gogna mediatica nel post partita togliendo Sabattini e Camara e inserendo al loro posto Nizzoli e Frati, ma alla fine in qualche modo il pallone entra dentro e portiamo a casa anche questi tre punti.
Da tre partite a questa parte ha trasformato i pareggi in successi, ma la sofferenza quella non sarebbe in grado di togliercela nemmeno Guardiola.

Nella foto: tutta la felicità di Likaxhiu dopo la vittoria.